fbpx

Qual è l’età giusta per mettere l’apparecchio?

 In Uncategorized

Sei preoccupato perché la dentatura del tuo bambino presenta delle anomalie? Hai notato che i suoi dentini sono storti o non combacianti, o che il morso è incrociato? Non c’è motivo di preoccuparsi: con le moderne tecnologie di ortodonzia è possibile intervenire con successo anche in età precoce per correggere questi ed altri difetti. Avere una dentatura allineata, infatti, non è importante soltanto dal punto di vista estetico, ma soprattutto per una maggiore igiene del cavo orale. I denti storti possono causare difficoltà nella pulizia e, quindi, aumentare la predisposizione a problemi quali carie e gengiviti, e nei casi più estremi possono influire negativamente sulla masticazione e sulla postura, producendo addirittura disturbi come dolori muscolari e mal di testa.

Mantenere una buona igiene orale, dunque, è fondamentale per la salute del tuo bambino, e le odierne cure ortodontiche consentono di correggere il problema con successo anche e soprattutto in pazienti di giovanissima età, ad esempio con l’applicazione di un apparecchio dentale adeguato.

Tuttavia, è giusto studiare con attenzione caso per caso le problematiche che si presentano e valutare con cura il momento idoneo per intervenire. Se il problema viene evidenziato in età molto precoce, ad esempio attorno ai 6 anni, occorre tenere presente che generalmente la dentatura tende a “raddrizzarsi” da sé con lo sviluppo (i denti solitamente trovano una propria sistemazione fisiologica poco prima della caduta dell’ultimo dente da latte, attorno ai 13-14 anni, e una volta spuntati tutti i denti). Se ciò non dovesse essere, sarà possibile intervenire in seguito all’età dello sviluppo con la soluzione più adatta.

Qual è, dunque, l’“età giusta” per applicare l’apparecchio ortodontico nei bambini? Ebbene, l’infanzia e la prima adolescenza sono le fasi ideali, perché in questo momento le ossa sono ancora piuttosto duttili e, perciò, più agevolmente trattabili e riallineabili. Un intervento tempestivo, inoltre, è in grado di ridurre drasticamente le probabilità di insorgenza di patologie dovute a malocclusione dentale, ovvero una chiusura scorretta delle arcate con conseguente anomalia nell’allineamento dei denti. Il momento più adatto, pertanto, per mettere l’apparecchio va dai 12 ai 14 anni, quando ormai sono già spuntati quasi tutti i denti definitivi – anche se non ancora del tutto assestati nel cavo orale – e quando è quasi completato anche lo sviluppo delle ossa maxillo-facciali. Tuttavia, un controllo dal dentista in età più precoce – attorno ai 6 anni – è sempre consigliato per poter verificare il corso dello sviluppo dentale e rilevare possibili irregolarità.

Ne caso in cui si dovessero riscontrare anomalie nella crescita della mascella o della mandibola, allora, sarebbe preferibile intervenire tempestivamente fintanto che le ossa sono malleabili, per poterne guidare lo sviluppo. Fra i 7 e i 9 anni, infatti, ricorrere all’ortodonzia è consigliabile nel caso delle sole anomalie delle ossa maxillo-facciali, non nel caso di un semplice problema di “denti storti” (nel qual caso, come già accennato, è opportuno attendere i 12-14 anni d’età).

Quali difetti è possibile correggere con l’apparecchio dentale

Detto ciò, passiamo ad analizzare quali sono i disturbi che si possono curare con successo nei bambini applicando l’apparecchio. I più frequenti sono di tipo scheletrico (arretramento della mandibola o della mascella, iposviluppo o ipersviluppo delle stesse, difetti nel morso e malocclusioni). È possibile intervenire anche nel caso in cui il numero dei denti sia diverso da quello normale (minore o superiore). Quali sono, dunque, le tipologie di apparecchio utilizzabili nei vari casi?

Ebbene, come anticipato, ove venga evidenziata la necessità di intervenire prima dei 9 anni per guidare lo sviluppo delle ossa facciali, è possibile ricorrere all’ortodonzia intercettiva, con l’applicazione di apparecchi mobili, che “pilotano” in maniera ottimale la crescita della mandibola e delle mascelle e consentono, di conseguenza, ai denti di posizionarsi correttamente nell’arcata. Questi dispositivi possono essere bloccati direttamente sui denti oppure tramite un sistema di trazione esterno alla bocca, e funzionano mediante molle, elastici ed altri attivatori, o ancora possono intervenire specificamente sulla muscolatura. Solitamente, gli apparecchi mobili hanno la funzione di espandere oppure ridurre lo sviluppo mandibolare, o di ostacolare movimenti scorretti della muscolatura labiale, linguale o della guancia, e vanno portati quotidianamente per un periodo di tempo stabilito dal dentista.

Esistono, poi, apparecchi ortodontici fissi, che sono indicati nel caso si necessiti di un più semplice allineamento dei denti; tali dispositivi, come specificato, si applicano generalmente attorno ai 12-14 anni d’età e la loro azione è continuativa (24 ore al dì, finché non verranno rimossi dallo specialista). Un’altra tipologia di apparecchio è quella a mascherine trasparenti, anch’essa indicata per l’allineamento dentale, utilizzata con frequenza in età adulta ma, talvolta, anche in età adolescenziale. Le mascherine vanno portate per un periodo di quindici giorni, giorno e notte, e poi vanno sostituite. Il loro vantaggio è di garantire una migliore igiene orale perché agevolmente rimovibili da chi le porta, diversamente da quanto accade con gli apparecchi fissi.

Interventi di ortodonzia in provincia di Brescia

Per qualsiasi consulenza su questi ed altri interventi per te o per il tuo bambino, in provincia di Brescia lo studio dentale Foglia è a tua disposizione al numero 335/1267102, oppure via mail all’indirizzo Foglia_nadia@virgilio.it. Oltre che di ortodonzia, ci occupiamo di igiene orale, implantologia, applicazione di protesi, chirurgia orale e sbiancamento dentale. Contattaci per qualsiasi informazione.

Recent Posts

Leave a Comment

Scrivi qui e premi invio per la ricerca